Giovedì 21 Luglio – Giorno 3

Ore 8.30. Suona la sveglia, è ora di alzarsi e andare alla scoperta di La Plata! E finalmente potrò ricongiungermi al mio Amore adorato, che devo ammettere mi è alquanto mancato. L’idea di trascorrere questa giornata con lui mi rende felicissima!
Oggi il programma prevede di andare a visitare il Museo de Ciencias Naturales, che, da quanto ho capito, è il museo (di questa tipologia) più grande dell’America Meridionale.

E’ un museo universitario che ha come obiettivo specifico il custodire e conservare le collezioni di fossili e animali dell’Argentina e dell’America del Sud e il diffonderle attraverso la sua esposizione e i suoi percorsi didattici. Il museo si trova nel Paseo del Bosque della città, che è una sorta di grande parco pubblico. E’ ospitato all’interno di un imponente edificio neoclassico decorato con motivi che riguardano l’America, e nel 1997 fu riconosciuto come Monumento Storico Nazionale.
Creato nel 1884, si tratta del primo museo della città. Infatti quello stesso anno cominciò la costruzione dell’edificio e il 19 novembre del 1888, dopo un’inaugurazione, è stato aperto al pubblico.

Le sue prime collezioni sono iniziate con la donazione di Francisco Pascasio Moreno, che fu anche il fondatore del museo e il primo direttore. Nel 1905, quando nacque l’Università Nazionale di La Plata, il museo divenne parte dell’istituzione universitaria, incorporando anche l’insegnamento delle scienze  naturali.
Attualmente ha preziose collezioni con più di 3 milioni e mezzo di “pezzi”. Sono organizzate e conservate in 5 Divisioni che corrispondono alle aree di geologia, biologia, zoologia, paleontologia, antropologia e l’archivio storico. L’esibizione permanente è disposta in venti sale che formano un percorso che va dall’origine dell’universo fino all’uomo.
Il museo è anche un centro di ricerca di riferimento nel campo delle scienze naturali, nei suoi laboratori lavorano infatti più di 400 persone che sviluppano una costante e produttiva attività scientifica.

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Verso l’ora di pranzo siamo andati in cerca di un posto dove sederci e mangiare dentro al Paseo del Bosque , che è il parco principale della città e ha un’estensione di circa 60 ettari, infatti al suo interno ospita molti edifici, oltre al Museo de Ciencias Naturales ci sono anche un Giardino Zoologico e Botanico, un Anfiteatro, due stadi (uno del Club de Gimnasia e uno del Club Estudiantes, le squadre di calcio di La Plata) e un osservatorio astronomico.

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Dopo esserci rifocillati a dovere ci siamo diretti verso l’osservatorio astronomico e il Planetario, dove abbiamo assistito a una sorta di documentario sull’evoluzione dei telescopi che è durato una quarantina di minuti circa.
La costruzione dell’osservatorio è stata ordinata da un decreto del fondatore di La Plata e poi governatore della provincia di Buenos Aires, Dardo Rocha, il 7 maggio 1881. In tale decreto, il Dipartimento di Ingegneria fece piani e budget per diversi edifici pubblici, tra cui, appunto, l’osservatorio.
La sua costruzione è iniziata nel mese di novembre del 1883, un anno dopo l’Osservatorio Astronomico di Parigi ha inviato strumenti astronomici per la città di Bragado, nei pressi di Buenos Aires, per osservare il transito di Venere davanti al Sole. Questi strumenti sono poi stati acquistati dalla Provincia di Buenos Aires per osservare l’evento.
Alcuni dei risultati ottenuti dall’osservatorio comprendono la scoperta della cometa e stella Delavan Nova Puppis, una nova particolarmente brillante che fa parte della costellazione della Poppa avvistata per la prima volta nel 1942.

IMG_3475Il Museo di Astronomia e Geofisica è nato nel maggio 1997 su iniziativa della Rete dei Musei della UNLP. Il museo ha la funzione di recupero, protezione, conservazione e diffusione del patrimonio storico e culturale della Facoltà di Astronomia e Geofisica. Il patrimonio che ospita il museo, è formato, in gran parte, dagli strumenti che l’Osservatorio ha acquisito agli inizi del XX secolo.

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Verso le 3 siamo andati a fare un giro nel parco nei pressi del giardino zoologico, e poco dopo ci siamo spostati verso il centro di La Plata per prendere un caffè e riscaldarci un pochino perché qui è davvero freddissimo, quel tipo di freddo che ti entra nelle ossa e ti congela alquanto. 🙂 Sono giunta alla conclusione che qui in Argentina il riscaldamento e i termosifoni, miei grandissimi amici, siano un optional….

Alle 5.30/6.00 ci siamo ricongiunti con i ragazzi argentini e ognuno è andato a casa propria per riposarsi un poco. E verso sera siamo tutti a cena a casa di Alessio, uno dei ragazzi argentini.

Oggi è stata una bella giornata, nonostante il fattore climatico, a cui devo ancora abituarmi, mi sono divertita. E sono anche felice di uscire stasera e vedermi con gli altri ragazzi.

A domani chicos! 😘

Kisses,
Benny ❤️❤️

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