Venerdì 22 Luglio – Giorno 4

Dopo aver desayunado velocemente, siamo usciti di casa per dirigerci al punto di incontro, stamattina il ritrovo era fissato per le ore 9 di fronte alla cattedrale, situata nella piazza principale.

Una volta arrivati tutti, siamo andati a visitare la casa museo di Dardo Rocha. Essa è un monumento inevitabile, assolutamente da vedere, per immergersi come si deve nell’appassionante storia della costruzione della città di La Plata e di un tempo di straordinario significato politico per il paese, nel quale si consolidò il processo di organizzazione nazionale.
Conserva anche oggetti e cimeli che testimoniano la vita e le opere del fondatore della città, tale Dardo Rocha, un uomo di una grande e sfaccettata personalità, che durante la sua vita fu giornalista, soldato, avvocato, legislatore, governatore, diplomatico e candidato a diventare Presidente della Nazione. Oltre a questi incarichi prettamente pubblici e statali, Rocha si occupò anche di scrittura, in particolare di opere drammatiche.

Dardo%20Rocha.2In questa casa, disegnata dall’architetto Pedro Benoit, vissero Dardo Rocha e la sua famiglia fino al 1885. E proprio in questo luogo oggi si trova il Museo e l’Archivio che porta il nome del primo governatore di La Plata. Si possono vedere le strutture originali della residenza, conservate quasi del tutto integre, tranne l’area del primo patio, che fu coperta per essere convertita nell’attuale ingresso dell’esposizione del museo.
Il suo patrimonio include mobilia, vasellame, abiti, opere d’arte, medaglie, documenti e fotografie. Inoltre sono ospitate anche la sua importante biblioteca e un archivio specializzato in materiali riguardanti la città, la mapoteca (dove sono conservate le mappe e le piante della città) e la emeroteca.  La visita al museo è un’immersione nella storia, che ti avvolge sin dall’ingresso. Nell’ingresso è possibile ammirare i pavimenti e lanterne originali, e nella Hall dell’esposizione sono esposti anche pannelli che raccontano della costruzione della città. Da questo punto si passa alla Sala dei Ricevimenti, dove è stata ricreata l’atmosfera caratteristica del XIX secolo, grazie ai mobili e alle decorazioni originali. Nello studio, la stanza seguente, sono esposti oggetti e documenti che ricordano la prolifera attività pubblica di Dardo Rocha.

I due ambienti successivi permettono di immergersi nel mondo più intimo di Rocha: nella camera da letto è conservata parte della mobilia che utilizzarono il proprietario e sua moglie, Doña Paula Arana, mentre i mobili e l’arredo della sala da pranzo forniscono informazioni sulla vita quotidiana delle residenze di questa epoca.
Proseguendo, si arriva alla Sala Pedro Benoit, un omaggio al talentuoso architetto e ingegnere che ideò la pianta urbana, lo stemma e la cattedrale della città. Nella sala Centenaria invece sono esposti gli oggetti che furono recuperati dall’interno della piedra fundamental il 19 novembre del 1982, giorno in cui ci fu la commemorazione dell’anniversario di La Plata.

Terminata la visita, che personalmente ho trovato molto interessante, ci siamo diretti verso la Cattedrale per visitarne l’interno e il museo sottostante, situato nelle fondamenta.

La Cattedrale di La Plata, o cattedrale dell’Immacolata Concezione di La Plata, è la chiesa principale dell’arcidiocesi e della città di La Plata. Fu progettata dal Departamento de Ingenieros della provincia di Buenos Aires, guidato dall’ingegner Pedro Benoit. I disegni invece furono opera dell’architetto Ernesto Meyer. Per la sua costruzione servirono da ispirazione le cattedrali di Amiens in Francia e la cattedrale di Colonia in Germania. L’edificio presenta uno stile neogotico e la prima pietra fu collocata nel 1884, ponendo l’atto di fondazione in un’urna di cristallo insieme con monete d’argento e bronzo, banconote e una medaglia con l’immagine di papa Leone XIII (urna che è conservata nel museo situato nelle fondamenta).

IMG_3476

IMG_3482IMG_3483

Siamo anche saliti sulla Torre Jesus per ammirare la città dall’alto. Anche se sinceramente il panorama di La Plata dall’alto non è magico e scenograficamente degno di interesse come possono esserlo quello di Firenze, Roma o qualsiasi altra città europea.

Giunto mezzogiorno, terminata la visita della cattedrale e del suo museo, io, il mio Amore e gli altri chicos abbiamo iniziato una vera e propria Odissea per il centro di La Plata, alla ricerca interminabile di un posto dove poter mangiare. Penso di aver ripercorso l’intero centro almeno tre o quattro volte prima che qualcuno, finalmente, prendesse un minimo di iniziativa e si impegnasse per procacciare cibo per gli altri. 😣😣 Alla fine, dopo essere passati per tutti i McDonald’s e i Burger King della città senza fermarsi mai, siamo finiti a mangiare nei tavolini fuori di un ristorante-bar….un freddo che non vi dico!!

Questo pomeriggio stando fuori e in giro ho incamerato talmente tanto di quel freddo che mi pare di essere diventata un ghiacciolo ambulante! Quando finalmente verso le 5 sono arrivata a casa dal mio corrispondente, convinta di scaldarmi un pochino, ho capito subito di avere nutrito false speranze in merito…qui ovunque è perennemente freddo, non sono nemmeno ancora riuscita a trovare la forza e il coraggio di svestirmi e andare a fare una doccia per la paura di morire assiderata! 😱😱😱 Sto rimandando finchè posso, ma mi sa che dopo cena dovrò costringere il mio io interiore a correre il rischio di congelamento, magari compensando con una bella doccia BOLLENTE. Ah…quanto vorrei essere di fianco a un caminetto acceso in questo momento….😍😍

tumblr_myog5bapLU1rm9ro3o1_500

Kisses,
Benny ❤️❤️

Annunci